The Dark Half, by Stephen King



My rating: 4 of 5 stars


Brillante rivisitazione della simbolica storia del “Dottor Jekyll e Mr Hyde” (“Hyde”, come dice il nome, è la parte “nascosta” di noi..). Thaddeus Beaumont, scrittore “letterario” di discreto ma non eclatante successo, sfonda presso il grande pubblico con una serie di romanzi gialli dai protagonisti spietati e sadici, scritti sotto lo pseudonimo di George Stark. Il successo è tale che lui stesso si preoccupa di questa “metà oscura” che sembra emergere in lui quando scrive e possederlo; la moglie, altrettanto preoccupata, lo convince a celebrare uno scherzoso funerale dello scrittore trasgressivo, celebrato da un servizio fotografico su “People”, per poi tornare alla sua più mite e consueta produzione. Peccato che ben presto le impronte di un energumeno sembrino essere uscite dalla finta tomba, e che una serie di atroci delitti colpiscano le persone coinvolte nel servizio: il fotografo, l’intervistatrice.. e per fortuna Thad ha ottimi alibi, perché le impronte digitali sul luogo del delitto sono proprio le sue! A questo punto ricorda che a 11 anni, quando scriveva i suoi primi racconti, era stato operato per un tumore al cervello che si era riveato in realtà una cisti, un gemello mai nato..
Il tema del personaggio che “non può morire” verrà ripreso in “Misery non deve morire”, ma qui ha il fascino dell’interdipendenza delle due personalità. George Stark, il doppio negativo, che si atteggia a “gentiluomo del Sud” mentre il fratello è un complessato scrittore del Nord-Est (il Maine di King), arriva anche ad avere un’aura di fascino malvagio, come quell’altro indimenticabile personaggio di Stevenson: Long John Silver. C’è una credibile ambiguità nell’interdipendenza tra la parte “buona” e quella indiscutibilmente cattiva dello scrittore..
E quanto all’aspetto puramente horror: se pensavate che King avesse dato il meglio di sé trasformando un cane (Cujo) in emissario del Male, qui vedrete come sa dare un nuovo punto di vista.. sui passeri! Indimenticabili anche le visioni di Endsville, la Città dove Tutto Finisce, e i suoi passeri psicopompi.
Nel romanzo compaiono anche buoni personaggi secondari, come la combattiva moglie del protagonista; qualcuno verrà sviluppato in storie successive, come il duro ma umano sceriffo Alan Pangborn.




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