2020-11-21 Parco Agricolo Sud Milano

Percorso nel Parco Agricolo Sud Milano. L’ultima stazione BikeMi arrivando dal Ticinese è quella a Romolo. Nelle due ore di autonomia che ATM ci lascia, attraverseremo la Barona e le risaie per riemergere in città in via Giambellino, precisamente all’incrocio con la via dedicata al fratello, Gentile Bellini: è la prima stazione in quella direzione, tenendo conto dei ponti sul Naviglio Grande che dovremo attraversare.

Superiamo quindi lo IULM costeggiando il canale scolmatore fino a via Famagosta: i canali milanesi moderni saranno uno dei temi di oggi. Raggiunto infatti il Quartiere Sant’Ambrogio, dall’urbanistica razionale e pregevole architettura [si veda la bella chiesa di san Giovanni Bono, e la fontana in piazza Paci con stata equestre di Igor Mitoraj], incrociamo il Lambro Meridionale [nulla a che vedere con il fiume Lambro che scende dalla Valassina attraverso Monza, Milano Est, Monluè e Linate]. Lo incroceremo ancora.

Lasciamo la Barona dopo aver superato il centro culturale Barrio’s, teatro di tanti saggi musicali organizzati dalla scuola Yamaha: seguiamo via Barona attraversando via don Mazzolari verso ovest, attraversando di nuovo il Lambro Meridionale, dove la via diventa via Bardolino, poi raggiungendo le cascine Colomberotto e Battivacco [tipica meta di gite scolastiche delle elementari], infine il ristorante Corte delle Risaie, di tipica cucina milanese. Proseguiamo lungo via Bardolino nella stessa direzione ed entriamo così nel territorio delle risaie: l’orizzonte si apre per chilometri, la strada compie un arco verso sud e porta all’interessate complesso delle cascine di San Marco, San Marchino e San Marchetto, divise da un bivio.

A destra della deviazione, la prima di queste: una cascina moderna, con ampia corte dotata di attrezzature per il gioco dei bambini.. si può solo immaginare quanto si siano divertiti a crescere in questo ambiente, godendo contemporaneamente dei vantaggi della città e della campagna|

A sinistra, la cascina San Marchino, di cui si possono visitare le stalle [osservare anche i tabelloni didattici all’esterno]; poi la chiesetta di San Marco al Bosco, aperta la prima domenica del mese, rimasta in una sopraelevazione a mano a mano che il terreno argilloso intorno veniva asportato per alimentare le fornaci di mattoni, ancora visibili lungo il Naviglio Grande [es. Borgo Ferrera]. Nei campi, oltre a stormi di centinaia di colombi, abbiamo potuto osservare un gruppo di giovani aironi bianchi maggiori, dalle forme ancor tozze e il comportamento gregario: più avanti vedremo un adulto, tipicamente imponente e solitario, anche se vicino a tre cenerini.

Tornati alla Corte delle Risaie, prendiamo via Valpolicella, a destra della precedente. Inizia una lunga tratta tra boscaglie, terreni incolti e i tipi sfasciacarrozze dell’estrema periferia. Infine via Merula, che però troviamo bloccata da un cantiere: torniamo al bivio immediatamente precedente, e anziché a sinistra giriamo a destra in via Tre Castelli: da qui è facile seguire via della Ferrera [notare la fornace ristrutturata in ristorante] e raggiungere il Naviglio arrivando poco prima del Cà Bianca, infine raggiungere il cavalcavia don Milani [parallelo a viale Richard e subito prima dello storico ponte in ferro della Richard – Ginori] e arrivare alla stazione di destinazione.

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