2021-09-25 il Parco di Porto di Mare e Santa Giulia

Oggi ci dirigiamo con le bici verso il Corvetto per proseguire verso Santa Giulia.

Il percorso ciclabile e pedonale che unisce piazza Medaglie d’Oro, piazzale Lodi, Piazzale Corvetto e piazza Gabrio Rosa è sempre interessante: i segnali avvisano che ci si sta dirigendo verso la Valle dei Monaci, periodicamente appaiono aiuole del Miglio delle farfalle.

Il Miglio delle farfalle: una delle varie iniziative (vedi anche al Parco Nord) messe in atto per tutelare la biodiversità, a rischio un po’ dappertutto, proprio nelle città, che tradizionalmente ne sono state povere

Soprattutto, interessante è il mutare della popolazione lungo il percorso: a mano a mano che ci avviciniamo al Corvetto aumenta la percentuale di immigrati, diventano più numerosi i negozi etnici; se in piazzale Corvetto, di fianco all’edicola multifunzione un chiosco offre birre di produzione locale e un complesso musicale sta allestendo un palco, l’ultimo tratto ci viene da chiamarlo ‘Little Karachi’ per l’abbondanza di cornershop di stile indiano, e piazza Rosa è affollatissima di giovani apparentemente arabi: mentre nell’antistante chiesa di San Michele e Santa Rita si svolge una cerimonia cattolica. Rifletto a quanti considererebbero questa piazza ‘mal frequentata’ se non ‘in mano alla delinquenza’: eppure il senso urbanistico di una piazza è proprio permettere alla popolazione di incontrarsi e condividere uno spazio e una parte del proprio tempo; e questa piazza ci riesce molto bene, dando un’idea di un angolo della Milano di domani.

Proseguiamo lungo la residenziale e tranquilla via Boncompagni fino alla stazione di Rogoredo; la attraversiamo usando i sottopassaggi e raggiungiamo Santa Giulia. Qui la situazione è opposta: dietro i palazzoni di Sky schiere di condominii per la piccola e media borghesia; un deserto, con poche auto e pochissimi pedoni circolanti. Sembra un vero quartiere dormitorio, che trova un po’ di animazione solo nella parte risalente agli anni ’60, dove esiste una parrocchia e all’incrocio tra le vie Freikoefel e Monte Cengio un bar trabocca di avventori.

Passando sotto un altro sottopassaggio, percorriamo via George Orwell (un altro grande trattato non troppo bene dalla toponomastica!), poi scendiamo a sud costeggiando la ferrovia. Scopriamo il Parco di Porto di Mare, una zona tra campagna, cave abbandonate e piccole industrie ancora in funzione; da qualche anno Italia Nostra se ne occupa, sistemando anche apiarii e una pista per mountain bike ( http://www.milanoportodimare.it/ ).

Il Parco offre bei paesaggi e colline, acquitrini e laghetti coperti di lenticchia d’acqua e popolati da folaghe oltre che dagli onnipresenti parrocchetti.

Uno dei numerosi laghetti, probabilmente una ex cava

Nonostante sia fine settembre, vediamo diversi esemplari di Vanessa atalanta, in effetti la farfalla più tardiva.

Vanessa atalanta brok beentree.jpg
un esemplare di Vanessa atalanta, da Wikipedia

Risalendo verso nord e verso il raccordo autostradale, il parco si anima: un bel Parco Avventura è affollato da bambini, un crocchio di madri rom li tiene d’occhio da vicino; intorno, tavolate di sudamericani con musica ad alto volume.

Un acquitrino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: